Considero animali.

Considero animali i fiori, da qualche tempo. Quando rientro a casa, carezzo i petali delle mie rose quasi fossero le teste di gatti o di cani. La mia è stata una scelta improvvisa come accade a volte nella vita per questioni ben più serie. E poi a ritroso ci si accorge che sì, avevi invece deciso già da tempo, mesi, anni, ma non ne eri ancora consapevole.

L’altro giorno ho visto fare la stessa cosa a una signora che abita nel palazzo di fronte. Capelli raccolti in uno chignon, qualcuno ormai grigio, un golfino di lana blu, le mani bianche.

Carezzava petali come fossero state schiene di conigli o testoline di tartarughe. Fa come me, ho pensato. Chissà quando è cominciata questa abitutine di tutti – di molti – di fare a meno di certe cose. Sarà la crisi, sarà la paura, sarà la voglia di cambiare. Fare a meno, per fare di più. Avendo meno animali domestici a cui badare ho più tempo per raccogliere le idee e le energie per poi dedicarmi ad altro. Non che sia un’ideologia, ho solo agito secondo necessità.

Lavoro da anni in un negozio di cibo per animali, del resto. E avevo già deciso di fare a meno di vendere animali domestici molto tempo fa. Quando i bambini si fermavano a osservarli dalle vetrine, qualcosa mi si posava in mezzo al petto. Era una sorta di magone e di pena, per cani, gatti, conigli e soprattutto bambini. Ma potevo vivere ancora a lungo così? La risposta me la sono data guardandomi allo specchio: certo che no! Ho regalato tutti i cuccioli del negozio, talvolta chiedendo al bambino incollato al vetro quale fosse il preferito e convincendo i genitori – rluttanti ma segretamente felici – di riceverlo in dono. Basta, liberi tutti.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s