Il gregge.

Ogni giorno apro il velux della mansarda dove vivo da sempre e le vedo.

Non so perché la vita ci ha unite, ma io e il gregge di quelle pecore di quel prato nel bel mezzo della città siamo connesse da tutta la mia vita, e da tutta la loro.

Mi sono sempre chiesta, in realtà, dove stanno i cuccioli di pecore: io le vedo da quando ho memoria e sono sempre della stessa taglia, è come se non nascessero e non morissero mai.

Oggi ho visto – come ogni giorno – anche il cane nero che le controlla saltare come una scheggia. Mi piace la tavolozza che osservo da qui. Il cielo carta da zucchero, il prato verde, le foglie gialle, le nuvole bianche, le pecore color panna e il cane nero. Sembrerebbe uno spettacolo di un altro mondo, se considero che a pochi metri da qui sfrecciano le macchine, sferragliano i tram, saettano le onde elettromagnetiche.

Dal mio velux ho la campagna in città e viceversa. Una fortuna che mi appare come un regalo sacro.

mirafiori

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